Libreria Silvana
22:15
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Il tempo non si ferma mai da solo.
Alle 22:15 del 28 giugno 1989, la vita della diciassettenne Gisella Orrù si spegne sul fondo di un pozzo nelle campagne del Sulcis. Il caso viene frettolosamente archiviato come un delitto passionale, il colpevole muore in cella e il silenzio cala su Carbonia. Trentasette anni dopo, l'analista forense romano Marco Valenti spinge la porta del tribunale per riaprire quel faldone polveroso. Non cerca vendetta, cerca l'errore nel sistema. E lo trova sul quadrante dell'orologio di Gisella: una micro-frattura circolare sul vetro, l'impronta di una pressione meccanica che decenni di indagini hanno ignorato.
Un'indagine claustrofobica tra la trachite e i veleni industriali.
Per risolvere il mistero, Marco dovrà scendere letteralmente nel sottosuolo sardo, un labirinto buio di vecchie miniere e condotte idriche murate. Con l'aiuto di Efisio, un uomo che vive come un fantasma per riscattare il nome del fratello innocente, e grazie a un diario segreto sepolto in un cimitero, il profiler scoperchierà una verità agghiacciante. Gisella non è stata vittima del caso: aveva scoperto che i colossi industriali del luogo stavano trasformando le gallerie sotterranee in un cimitero di fusti tossici, usando i minatori come cavie e avvelenando l'acqua della città.
A proteggere questo massacro sanitario c'è il "Dottor Aristeo", l'elegantissimo ex Commissario capo dell'epoca. In una caccia all'uomo senza tregua, Marco userà la sua mente matematica e un'ingegnosa trappola tecnologica per trasformare la voce del carnefice nell'urlo di una città intera.
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